Opera di Johann Jakob Frey (1813-1865), realizzata con tecnica a matita su carta, avente dimensioni di 23 x 32 cm, risalente al XIX secolo. L'opera è intitolata "a Spoleto", un riferimento che evoca il capoluogo umbro noto per la sua bellezza paesaggistica e architettonica.
Le linee morbide e delicate di Frey evidenziano la sua abilità nel rappresentare scenari naturalistici e architettonici. L'uso della matita consente una particolare sfumatura di chiaroscuro, conferendo profondità al soggetto rappresentato e richiamando l'attenzione del fruitore. La composizione rivela una padronanza della forma e della luce, tipica dell'influenza romantica dell'epoca.
L'opera presenta alcuni segni del tempo, ma si conserva nel complesso in buono stato. È firmata dall'autore in basso a destra, confermandone l'attribuzione e la provenienza da collezioni private. Tale pezzo rappresenta un'importante testimonianza del periodo e dello stile di Frey.