L'opera è attribuita a Jean François de La Motte (1635 - 1685) ed è realizzata in acquerello su pergamena. Le dimensioni del dipinto sono 161 mm in larghezza e 92 mm in altezza. Proveniente da una collezione privata di Pavia, questa opera testimonia la maestria tecnica e stilistica del suo autore.
La composizione rappresenta un'accurata vanitas, un tema iconografico che invita alla riflessione sulla transitorietà della vita e delle cose terrene. L'uso di elementi come libri, clessidra, farfalla e conchiglia suggerisce una meditazione sulla fuggevolezza del tempo e la bellezza della natura. I dettagli, eseguiti con una perizia rifinita, contribuiscono a creare un senso di profondità e realismo, tipico dello stile trompe-l’œil dell'artista.
Il pezzo risulta in buone condizioni conservativo-estetiche, presentando solo minime lacune in prossimità dei margini, che non compromettono la composizione stessa. La presenza della firma, siglata come "JFD" o "JFDL" su un foglietto ripiegato inserito tra le pagine di uno dei libri, attesta l'autenticità dell'opera. L'espertise della Dott.ssa Claudia Salvi conferma ulteriormente la rilevanza del lotto.
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Provenienza
Collezione privata, Pavia
Cambi
Castello Mackenzie
Mura di San Bartolomeo, 16
16122 Genova, Italia