Roma, 1682. Opera in formato in quarto, composta da 212 pagine con iniziali figurate e finalini incisi su rame. Presenta una legatura coeva in piena pergamena, dotata di tassello, con titolo impresso in oro al dorso e tagli marmorizzati.
L'opera di Tavernier si distingue per la sua ricca iconografia e l'elegante cura tipografica, riflettendo la moda editoriale del periodo. Le iniziali decorate e gli incisi conferiscono un valore aggiunto a questo testo di rilevanza storica, offrendo un'importante testimonianza del mondo ottomano dell'epoca.
Lo stato di conservazione dell'opera è buono, con evidenti segni del tempo sulla legatura, ma senza compromissioni significative nelle pagine interne. I tagli marmorizzati rimangono ben preservati, e non sono presenti timbri o annotazioni che ne alterino la fruibilità.