Opera dell'artista belga Jan Fabre, datata 1991, realizzata utilizzando la tecnica della terra di cristallo e BIC classica su un collage, presentata su foglio fatto a mano. Le dimensioni dell'opera, inclusa la cornice, sono 82 x 58 cm. Firmata da Fabre in basso a sinistra e datata in basso a destra, l'opera riflette l'unicità e l'innovazione stilistica dell'artista.
Esteticamente, l'opera si distingue per la sua complessità visiva e l'uso audace dei materiali, creando un dialogo tra il concetto di bellezza e la fragilità della vita. La presenza del cigno, simbolo di eleganza e trasformazione, è di particolare rilevanza, richiamando le tematiche ricorrenti nell'opera di Fabre. La conservazione del pezzo è buona, senza evidenti segni di degrado.
Proveniente dalla Galleria Arte & Arte di Bologna, l'opera ha fatto parte di una collezione privata a Bologna. È citata nella bibliografia relativa a Jan Fabre, in particolare nel catalogo "Jan Fabre: The great confinement messengers of the death sanguis / mantis", edito nel 2004.