Questo esemplare di jambiya curda presenta una lama curva a due fili, realizzata in damasco, con una nervatura centrale che ne esalta la lavorazione. La lunghezza complessiva dell'arma è di 54 cm, collocandola nel XIX secolo. La lama è decorata con ageminature in oro al forte, arricchita da iscrizioni in caratteri arabi e motivi floreali.
L'impugnatura, di notevole grandezza, è scolpita in un unico pezzo di dente di tricheco, presentando piccole mancanze e crepe dovute al tempo. Il fodero, in legno, è rivestito con lamina d'argento decorata, caratterizzato da bande ornamentali, fornimenti incisi e parzialmente traforati. Si segnala l'assenza del puntale sul fodero.
Sul retro del fodero è presente un passante di sospensione e un punzone, attestante l'autenticità dell'oggetto. Questo esemplare è considerato raro, rappresentando un'importante testimonianza della tradizione artigianale legata al mondo delle armi del XIX secolo.