L'opera è attribuita a Jacopo Zoboli (1681 - 1767), un importante esponente del disegno romano del Settecento. Realizzata con tecnica mista di matita nera, penna e inchiostro su carta giallina, l'opera misura mm 283 x 430. Questo disegno rappresenta uno studio preparatorio per una pala d'altare dedicata a San Vincenzo de' Paoli, commissionata in occasione della sua canonizzazione nel 1737, ora conservata presso la Galleria Corsini di Roma.
La composizione evidenzia la maestria di Zoboli nel catturare l'essenza di momenti liturgici, caratterizzata da un'accurata attenzione ai dettagli anatomici e alla distribuzione della luce. Le linee eleganti e fluide conferiscono movimento e vitalità al soggetto, rivelando l'influenza della tradizione barocca. Questo disegno si iscrive nell'ambito di studi iconografici di San Vincenzo, testimoniati anche da recenti cataloghi espositivi.
Il pezzo risulta in buono stato di conservazione, evidenziando la qualità della carta e delle tecniche utilizzate, con occasionali segni del tempo. È accompagnato da bibliografia pertinente, a conferma della sua rilevanza artistica e storica. Si ringrazia il dottor Angelo Loda per le preziose informazioni fornite sulla provenienza e sulla contestualizzazione dell'opera.
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Bibliografia
<p>G. Sestieri, <i>Dallo "studio" al dipinto: profilo del disegno romano della prima metà del Settecento</i>, in <i>'700 Disegnatore: incisioni, progetti, caricature, </i>Roma 1997, p. 44, tavv. 25a-b.<br>A. Loda,<i> L'iconografia di San Vincenzo de' Paoli in Italia: sviluppi e mutazioni dal Settecento al Novecento</i>, in <i>I colori della carità, Iconografia di San Vincenzo de' Paoli nell'arte italiana tra Settecento e Novecento,</i> catalogo della mostra, Piacenza, Galleria Alberoni, 16 dicembre 2017- 25 febbraio 2018, cit. p.36 e nota 77).</p>