Jacopo Robusti detto il Tintoretto (Venezia, 1518–1594), Ritratto di Girolamo Priuli, Doge di Venezia. Olio su tela, su supporto in tela. Le dimensioni complessive sono indicate in cm 113 x 88,5. L’opera viene presentata corredata da expertise del prof. Jurgen Winckelmann, del prof. Rodolfo Pallucchini e del prof. Enrico Maria Dal Pozzolo, nonché da un ampio report relativo a una campagna diagnostica effettuata nel dicembre 2024 dalla ditta DRIART AG. È inoltre presente un Attestato di Libera Circolazione.
Nel relativo studio, Enrico Maria Dal Pozzolo propone l’individuazione di una diretta esecuzione di Jacopo Robusti nel volto del doge, in ragione della scioltezza della pennellata e della forza plastica ritenute proprie del maestro. Secondo quanto riportato, la dinamica produttiva della bottega tintorettesca prevedeva, per i ritratti ufficiali, un primo impianto autografo o prevalentemente tale seguito da interventi degli aiuti nelle porzioni considerate meno impegnative. La figura del doge e le mani sono dunque ricondotte all’intervento di un aiuto, potenzialmente identificabile tra i figli pittori di Jacopo. Per il doge Girolamo Priuli, in carica dal 1 novembre 1559 fino alla morte del 4 novembre 1567, vengono citate ulteriori versioni note, pur senza indicarne l’autografia integrale.
Stato di conservazione: invenduto, secondo le informazioni di lotto disponibili. Firma, timbri e ulteriori dettagli tecnici puntuali non risultano specificati nei dati forniti.