Pubblicata a Milano presso Ferdinando Artaria nel 1812, questo volume rientra nella categoria delle rare prime edizioni di opere di antropologia naturalistica ottocentesca. Misurante 440 x 330 mm, l'opera presenta un significativo apparato iconografico che illustra le scimmie conosciute fino alla fine del Settecento.
L'opera è particolarmente nota per la sua analisi del rapporto tra umanità e scimmie, sostenendo il loro legame attraverso un continuum evolutivo. Le scimmie antropomorfe sono classificate in base al loro prognatismo, con approfondimenti sul posizionamento dell'orang-utan nell'ambito della famiglia delle scimmie. Le tavole di questo trattato contengono descrizioni e immagini che precedono di decenni le teorie evoluzionistiche di Darwin.
Il volume è caratterizzato da un frontespizio inciso in italiano e cornici architettoniche, accompagnato da testi in francese e tedesco. La legatura è in mezza pergamena e cartone moderna. A completare l'opera, vi sono tre tavole informative e settanta tavole raffiguranti diverse specie di scimmie, un valore aggiunto per gli studiosi del settore.