L'opera in oggetto, attribuibile all'Iran del periodo Qajar, costituisce una mattonella in faenza siliceo, realizzata e decorata con tecniche pittoriche avanzate agli inizi del XX secolo. Le sue dimensioni sono di 33,5 cm in altezza e 23,5 cm in larghezza. La superficie rettangolare è caratterizzata da una decorazione policroma applicata sotto vetrina, in cui si evidenziano tonalità di nero per i contorni, turchese, verde rame e giallo ocra.
L'equilibrata gamma cromatica e la resa pittorica, con tratti fini e naturalistici, contribuiscono a conferire all'opera un notevole pregio estetico. Il soggetto raffigura una scena conviviale, con tre personaggi maschili in rilievo seduti al suolo. Il personaggio centrale, vestito con una lunga tunica e privo di copricapo, versa una bevanda da una fiasca a collo lungo nelle coppe degli altri due commensali. La scena è arricchita da una varietà di piccoli frutti, vasi e un grande vaso slanciato.
Il contesto ambientale, adornato da fiori e piante, suggerisce l'ambientazione di un giardino all'aperto, evidenziato da una struttura architettonica e un tendaggio verde rame. Questo tema iconografico del banchetto in giardino è ricorrente nell'arte persiana e islamica, riflettendosi nell'ideale del giardino persiano (<i>bāgh</i>), simbolo paradisiaco fin dalla sua antichità.