L'opera in esame, attribuita a Ippolito Leoni, rappresenta un ritratto di un cardinale, realizzato con inchiostro bruno e penna su pergamena. Le dimensioni dell'opera sono di 105 x 88 mm, risalente al XVII secolo, un periodo significativo per l'arte italiana, caratterizzato da un forte sviluppo del ritratto e della ritrattistica ecclesiastica.
Dal punto di vista estetico, l'opera si distingue per la sua finezza e la precisione dei dettagli, tipica della produzione di Leoni, nota per l'accuratezza nella rappresentazione dei soggetti. I tratti incisivi e la scelta cromatica rimandano a una concezione pittorica che valorizza non solo il soggetto, ma anche il contesto spirituale e culturale dell'epoca.
Lo stato di conservazione è buono, presentando minimi segni del tempo che non compromettono la leggibilità e l'integrità dell'immagine. Non risultano timbri o firme visibili, ma l'attribuzione a Ippolito Leoni è supportata dallo stile e dai caratteri distintivi dell'artista.