L'opera è attribuita a Ippolito Caffi (Belluno 1809 - Lissa 1866) ed è datata temporalmente al XIX secolo. Realizzata in olio su tela, presenta dimensioni di 37,9 x 45 cm. Il dipinto è incorniciato e accompagnato da una scheda critica redatta dalla Dott.ssa Annalisa Scarpa.
La composizione offre una visione rarefatta del Foro Romano, con particolare attenzione all'area storicamente nota come Campo Vaccino. L’artista, posizionando il cavalletto a discreta altezza, conferisce all'opera un aspetto scenico e quasi astratto. Nel dipinto, le figure stilizzate si muovono verso il Campidoglio, mentre le colonne romane visibili rimandano a un passato ricco di storia.
Evidenti sono i lecci sempreverdi che incorniciano la scena, simili a quelli rappresentati in opere di altri artisti dell'epoca. La chiesa di Santa Maria Liberatrice e le colonne del tempio dei Dioscuri sono ben presenti nella parte sinistra, mentre, a destra, appare l'arco di Settimio Severo. Il cielo azzurro chiaro aggiunge luminosità all’intera rappresentazione, conferendo ulteriore profondità alla visione del Caffi.
Lo stato di conservazione è buono e il dipinto non presenta segni di danneggiamento, evidenziando il valore estetico e culturale dell'opera.