Questo piccolo intaglio in giada, databile alla fine della dinastia Qing e al periodo della Repubblica, misura 5,8 cm x 3,5 cm e presenta una raffinatezza esecutiva che denota l'abilità degli artigiani cinesi del tempo. Raffigura due draghi, simboli di potere e buona sorte, scolpiti con dettagli accurati e un'elegante lavorazione della superficie della giada, materiale pregiato apprezzato per la sua durezza e lucentezza.
Le linee fluide e la composizione equilibrata di quest'opera evidenziano un'estetica tradizionale cinese, in cui la rappresentazione mitologica si fonde con la maestria artigianale. Questo pezzo proviene dalla collezione di un gentiluomo di cultura buddista, il che ne aggiunge un ulteriore valore di interesse storico e culturale.
Si segnala che l'oggetto non presenta segni di usura significativi, mantenendo un buono stato di conservazione. Non è presente alcuna riserva e l'opera è parte di una collezione presentata nella seconda parte dell'asta, dal lotto n. 208 al lotto n. 339.
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Provenienza
Dalla collezione di un gentiluomo di cultura buddista.<div>La collezione è presentata nella seconda parte dell’asta dal lotto n. 208 al lotto n. 339.</div>