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<p><!--[if gte mso 9]><xml> <o:OfficeDocumentSettings> <o:AllowPNG /> </o:OfficeDocumentSettings> </xml><![endif]-->Rarissima prima e unica edizione di questo eccezionale esempio di stampa xilografica in cinese ad opera dei gesuiti in Cina, a Canton, che favorì, dopo un periodo difficile, il ritorno del favore politico nei confronti dei gesuiti e delle loro missioni in Asia. La <em>Innocentia Victrix </em>contiene infatti sia l’ardente difesa dei gesuiti generalmente attribuita al missionario portoghese Antonio de Gouvea (1592-1677), superiore della residenza a Canton, sia il testo di un editto imperiale emesso a Pechino che riconfermava la tolleranza verso la religione cristiana, mettendo fine alle persecuzioni dei missionari cristiani iniziate nel 1664. I testi sono stampati in caratteri cinesi antichi, moderni e corsivi, con trascrizioni fonetiche e interpretazioni in latino. L'opera include inoltre numerosi riferimenti alle attività astronomiche dei gesuiti nell'osservatorio che costruirono a Pechino, e viene fatta menzione specifica delle attività astronomiche di Matteo Ricci, Johann Adam Schall von Bell, e soprattutto Ferdinand Verbiest. I calcoli matematici e le osservazioni astronomiche dei gesuiti correggevano errori commessi dagli astronomi cinesi. L'opera è stata stampata su carta di riso cinese utilizzando blocchi di legno, metodo economico e facile per la riproduzione del cinese scritto. <span style="font-variant: small-caps;">Cordier</span>, <em>Bibliotheca Sinica </em>II, 822-825; <span style="font-variant: small-caps;">Sommervogel </span>III, 1637.</p>