Il lotto presenta un gruppo di tre incunaboli, datati intorno al 1400, con caratteristiche uniche. Il primo, attribuito a Johannes Gerson, è un'opera in formato 8° con soli due fogli non numerati e 64 pagine numerate, presenta la mancanza della pagina 57. Il carattere utilizzato è gotico, con testo distribuito su due colonne. La legatura, risalente al XVIII secolo, è in pelle decorata a radica, con dettagli impressi in oro.
Il secondo incunabolo, attribuito a Nicolaus de Lyra, riguarda l'Antico Testamento ed è in formato 2° con pagine numerate da 237 a 471. Presenta anch'esso carattere gotico e testo su due colonne, con capolettere decorati in rosso, blu e oro, e illustrazioni xilografiche nel testo. Questa opera è rilegata in pergamena rigida, in uno stile poco successivo, con un dorso a tre nervi.
Infine, l'Herbarius, pubblicato a Vicenza, costituisce un ulteriore pezzo di interesse, composto da sole 124 carte, privo di legatura e con evidenti difetti.