

331
<p>"Agli inizi del secolo, spicca la figura di Pietro Donato Avogaro (nato tra il 1446 e il 1551, morto dopo il gennaio 1517), canonico lateranense: dopo aver già pubblicato un importante <em>De viris illustribus antiquisissimis qui ex Verona claruere</em>, e una storia dell’origine del Monte di Pietà, agli inizi del ’500 stampa con Luca Antonio Fiorentino due volumetti, una <em>Gratulatio reverendissimo Marco Cardinali Cornelio</em>, vescovo di Verona (1503), e <em>In triduo lamentationis sermo</em> (1504). Egli tuttavia compose anche altre opere di natura religiosa rimaste manoscritte e ora conservate per lo più nella Biblioteca Ambrosiana di Milano, tra i quali ricordiamo <em>In sententiam Cantici Canticorum</em> e una <em>Horatio ad presepem Domini per tres Magos</em>." (<span style="font-variant: small-caps;">L. Carpanè</span>, <em>Cultura e letteratura a Verona al principio del Cinquecento</em>, p. 85). <span style="font-variant: small-caps;">Sander </span>43.</p>