

1340
<p>Prima edizione. L'apparato iconografico si costituisce di una bella veduta di Bassano presa dal Convento di S. Fortunato, in cui è raffigurato anche il celebre ponte - la prima incisione in ordine di tempo di Bassano e del suo paesaggio - e da 31 splendide tavole incise da Valegio (o Valesio) raffiguranti i più celebri eremiti nei loro ritiri. <span style="font-variant: small-caps;">Brunet </span>I 1693; <span style="font-variant: small-caps;">Cicognara </span>2007: «Lorenzo Pignoria spiega in un avviso al lettore come il Cavacio fosse pieno d'ingegno, pittore, incisore e disegnatore d'architettura» e che il Valegio avesse inciso queste tavole cercando di imitare la scuola fiamminga e in particolare Sadeler; <span style="font-variant: small-caps;">LeBlanc</span> IV, 88; <span style="font-variant: small-caps;">Piantanida</span> 4566.</p>