Pubblicato a Todi da Atanor nel 1913, "Il Pimandro" rappresenta un'importante opera nella tradizione degli scritti ermetici. Questo volume, in formato 16°, conta 180 pagine e presenta lievi difetti compatibili con la sua età. La legatura è in mezza tela, arricchita da un tassello con titolo in oro, conservando integralmente le copertine originali.
Esteticamente, il libro si presenta con una sobrietà elegante, tipica delle pubblicazioni di inizio XX secolo. La cuoieria e l'uso di caratteri tipografici dell'epoca conferiscono al volume un aspetto storico che ne aumenta il fascino per i collezionisti. L'importanza del contenuto, legato all'ermetismo e alla filosofia esoterica, ne sottolinea il valore e il significato, rendendolo un pezzo significativo per la biblioteca di ogni appassionato del genere.
Lo stato di conservazione è buono, malgrado i difetti minimi. Il libro non presenta annotazioni o timbri di provenienza, indicando una possibile storia di proprietà che ne limita il tracciamento. Questo esemplare si distingue per la sua rarità e per il contenuto emblematico dell'ermetismo.