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<p>Da sempre l’uomo si interroga sulla propria sorte e va in cerca di una risposta. Proprio per soddisfare questa eterna sete di sapere, nel 1482 il poeta indovino Lorenzo Spirito Gualtieri ideò, per il diletto di una nobile famiglia perugina, il Libro delle Sorti, un gioco di società destinato a rispondere alle domande che assillano gli uomini di ogni tempo: il mio amore è ricambiato? guarirò dalla malattià avrò successo nella mia impresà Ultimato nel 1482, comprende cinque sezioni - ruota della fortuna, re, simboli astrologici, sfere celesti, profeti - ognuna illustrata con uno splendido corredo di miniature, dai pittori umbri gravitanti nell'orbita di Pietro Perugino e di Raffaello, arrivando a rappresentare una sintesi della cultura figurativa centro-italiana del tempo. Il manoscritto, conservato ad oggi presso la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, fu accolto con particolare favore, diventando in breve tempo uno dei passatempi più amati nelle corti europee di fine Quattrocento.</p>