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<p>Prima edizione dell’opera che celebra le caratteristiche dell’aristocratico ideale e che incarna da sempre la perfetta definizione di gentiluomo (PMM 59). Ispirata al Castiglione (1478-1529) dal periodo che trascorse alla corte del duca Urbino e dalla sua interazione sociale con personalità influenti tra cui cortigiani, aristocratici e letterati, è scritta in forma di dialogo: raffinati aristocratici discutono virtù (onestà, magnanimità, buone maniere ecc.) e abilità sociali (conoscenza delle lingue straniere, danza, scherma, ecc.) che un cortigiano perfetto dovrebbe avere. Influenzò e plasmò il comportamento dell’aristocrazia europea per decenni, soprattutto in Inghilterra, dove la letteratura e il teatro del XVI secolo erano intrisi degli ideali italiani espressi nel <em>Cortegiano</em>. Il libro fu tradotto nella maggior parte delle lingue europee, e, tra il 1528 e il 1616, ne furono pubblicate non meno di 108 edizioni. Ebbe grande influenza anche in Spagna, dove se ne trovano tracce nel <em>Don Chisciotte</em>. PMM 59.</p>