L'opera presentata, un'icona su tela raffigurante la Vergine Maria con il Bambino Gesù, conosciuta come "Vergine della Passione" o "Madonna del Perpetuo Soccorso", è databile al XIX secolo. La dimensione dell'opera è di 53,5 x 43 cm, esemplificando le tradizioni artistiche dell'Europa orientale.
Qui, il Bambino guarda verso due angeli che sostengono gli strumenti della Passione, tra cui una croce e dei chiodi, che simboleggiano la sua futura sofferenza. La presenza di un sandalo che pende dal piede del Bambino accentua la sua vulnerabilità. Le iscrizioni in greco identificano Maria come Madre di Dio e gli angeli come Michele e Gabriele, in evidenza nella tradizione iconografica bizantina.
Lo stile è caratterizzato da lineamenti delicati, toni terrosi, e un contrasto tra rosso e verde, suggerendo una possibile origine nel contesto artistico dell'Ucraina occidentale o della Polonia meridionale, dove le influenze bizantine si sono integrate con l'estetica locale tra il XVIII e il XIX secolo. L'opera è presentata all'interno di una cornice contemporanea in stucco e legno dorato.