Icona russa raffigurante i Santi Martiri di Edessa (Gurio, Samona e Abibo) con Santa Eufemia, eseguita a tempera su tavola, databile al XIX secolo. L’opera presenta una composizione impostata su registri: in primo piano una teoria di quattro figure stanti, rivolte verso l’alto in atteggiamento di preghiera e intercessione, disposte lungo una lettura da sinistra a destra.
Si riconoscono i tre Santi Martiri di Edessa (San Samona, San Gurio e Sant’Abibo), raffigurati con vesti tradizionali, affiancati, sulla destra, dalla figura di Santa Eufemia, con capo velato e manto rosso, resa con le mani sollevate nel gesto della supplica. La resa dei volti è condotta con tratti minuti e carattere ieratico, in forte risalto rispetto allo sfondo dorato. Nella parte superiore, entro una riserva di forma ogivale rossa che suggerisce l’apertura dei cieli, emerge a mezzo busto la figura di Dio Padre, con le mani protese in gesto benedicente verso i santi.
La superficie pittorica mostra una fitta craquelure attribuibile alla preparazione (levkas) e al colore, accompagnata da una patina d’epoca calda e uniforme. L’icona risulta in buono stato di conservazione, con normali usure e difetti commisurati all’uso nel tempo; sono indicati restauri.