Icona russa raffigurante la Madre di Dio di Kazan (Kazanskaja Bogomater’), realizzata a tempera su tavola e databile al fine XIX secolo, circa 1880–1900. L’opera presenta la Vergine a mezzo busto secondo l’iconografia tradizionale della Kazanskaja Bogomater’, con il volto leggermente inclinato e lo sguardo rivolto verso l’osservatore. Il Cristo Bambino è reso frontalmente, con mano destra in gesto di benedizione e sinistra a sostenere il rotolo delle Sacre Scritture.
La superficie pittorica risulta quasi integralmente coperta da una riza in ottone argentato, finemente sbalzata e cesellata, che lascia in vista esclusivamente i volti e parte delle mani delle figure sacre. L’aureola della Vergine è caratterizzata da un motivo raggiato ottenuto mediante profonde nervature radiali; analoga decorazione si ritrova, in dimensioni ridotte, nell’aureola del Bambino. Le vesti sono definite tramite un accurato lavoro di sbalzo che simula pieghe, bordure e motivi decorativi. La riza include una cornice ornata da decorazioni floreali agli angoli e una fascia perimetrale punzonata. Nella parte inferiore è presente un’iscrizione slavonica identificativa della Madre di Dio di Kazan.
L’icona è conservata entro teca lignea con sportello vetrato incernierato. Lo stato di conservazione è classificato come buono: sono rilevabili fisiologica ossidazione dell’argentatura, leggere abrasioni superficiali e modesti segni d’uso coerenti con l’epoca; la superficie pittorica visibile mostra naturali craquelure e lievi usure localizzate. Il supporto ligneo appare stabile e privo di restauri strutturali invasivi evidenti; la teca presenta normali segni d’uso.