Icona russa raffigurante il Pantocratore, realizzata a tempera su tavola. L’opera presenta dimensioni di 36 x 31 cm (altezza x larghezza) e un peso di 505 gr., databile alla fine del XIX secolo.
La raffigurazione del Pantocratore identifica Cristo come sovrano dell’universo e giudice, secondo un linguaggio iconografico proprio della tradizione cristiana orientale. La composizione segue un modello di impronta bizantina e trova pieno sviluppo nella produzione di area ortodossa: Cristo è reso in atteggiamento frontale e ieratico, con lo sguardo rivolto verso l’osservatore, elemento che accentua la dimensione sacrale della presenza divina.
Sono descritte le consuete modalità di rappresentazione: la mano destra nel gesto della benedizione e la mano sinistra con il Vangelo, spesso aperto secondo la tradizione del Verbo e della dottrina. Il nimbo crucifero dorato con lettere greche Ο Ω Ν contribuisce a definire il valore teologico del soggetto. La tecnica a tempera su tavola, caratteristica della pittura iconica, realizza un impianto simbolico in cui il fondo dorato richiama la luce divina e l’assenza di un tempo terreno, mentre la costruzione formale privilegia l’effetto spirituale rispetto alla resa naturalistica.
Dal punto di vista conservativo, l’icona è classificata come “buono”, con normali usure e difetti commisurati all’epoca e all’uso nel tempo. Provenienza indicata dalla collezione MFG. L’opera risulta “NONATTIVO”.