Attribuita a tradizione iconografica russa dei Vecchi Credenti, Icona pettorale raffigurante la Natività realizzata in fusione in bronzo, databile al XIX secolo. Le dimensioni misurano 7,5 x 5,5 cm in altezza e larghezza; il peso complessivo è di 71,1 g. La tipologia è coerente con manufatti devozionali di piccole dimensioni, conformi all’iconografia consolidata nella tradizione bizantina e ripresa nei repertori dei Vecchi Credenti.
La scena presenta il Cristo Bambino avvolto in fasce che richiamano bende funerarie, deposto in una mangiatoia assimilabile a un sarcofago. La Vergine è raffigurata distesa o reclinata, con atteggiamento descritto come distante, senza rivolgere lo sguardo al Bambino. La composizione sottolinea il carattere teologico e cosmico della nascita, secondo modalità espressive proprie della tradizione di riferimento. L’esecuzione a rilievo in bronzo mantiene un impianto rigoroso e un controllo formale aderente ai canoni iconografici tradizionali.
Per quanto attiene allo stato di conservazione, il lotto risulta classificato come “buono”, con normali usure e difetti commisurati all’epoca e all’uso nel tempo. È riportata inoltre la provenienza da Carlo Teardo Antiquario in Milano. L’oggetto è indicato come “NONATTIVO”.