Icona pettorale realizzata mediante fusione in bronzo, databile al XVIII secolo. Le dimensioni, altezza 6 cm e larghezza 4 cm, unitamente al peso di 26,8 g, indicano un oggetto di ridotto formato destinato verosimilmente a una devozione privata. L’opera presenta un programma figurativo dedicato al profeta Elia, sviluppato per episodi tratti dall’Antico Testamento, organizzati in un’unica composizione senza riquadri separati.
La narrazione si distribuisce secondo una lettura antioraria: nella parte inferiore sinistra Elia è raffigurato presso le rive del fiume Kerit, nutrito dai corvi con grappoli d’uva (1Re 17, 2-6). Al centro in basso compare l’angelo che invita il profeta addormentato a mettersi in cammino verso il monte Oreb (1Re 19, 5-7). Sul lato destro è rappresentata la continuità con Eliseo: il discepolo segue Elia e assiste alla divisione delle acque del Giordano, prima dell’ascesa al cielo su un carro di fuoco, con il mantello miracoloso lasciato a Eliseo (2Re 2, 7-8).
Elia è reso con lunghi capelli e barba, avvolto nel mantello di pelliccia e con il bastone dell’eremita, in accordo con i tratti iconografici degli asceti e dei profeti. Lo stato di conservazione è classificato come “buono”, con normali usure e difetti commisurati all’epoca e all’uso nel tempo. L’oggetto risulta “NONATTIVO”.