Icona da viaggio raffigurante la Vergine Eleousa (detta anche “Vergine della Tenerezza”), eseguita a fusione in bronzo nel corso del XIX secolo. Le dimensioni misurano 9.5 x 10.5 cm in altezza e larghezza; il peso è pari a 80.1 grammi. L’oggetto si presenta come un manufatto di piccole dimensioni, funzionale alla devozione privata e alla portabilità.
La composizione mette in evidenza il modello iconografico dell’Eleousa: la Madre di Dio accosta la guancia al Bambino in un gesto di intima vicinanza affettiva, conferendo alla scena una forte connotazione emotiva. In area di cimasa è raffigurato l’episodio della Trinità di Abramo (Genesi 18, 1–15), affiancato da due serafini, secondo una articolazione verticale della raffigurazione. La superficie mostra un aspetto usurato compatibile con l’uso nel tempo; la presenza di normale ossidazione o annerimento rientra nelle caratteristiche dei bronzi impiegati in ambito devozionale, con usure e difetti commisurati alla circolazione dell’oggetto.
Lo stato di conservazione è classificato come “buono”, con normali usure e difetti rapportati all’epoca e all’impiego storico. Il bene risulta non attivo.