Icona da viaggio raffigurante la Madre di Dio del Roveto Ardente, realizzata tramite fusione in bronzo e arricchita da smalti policromi. La datazione assegnata è l’inizio del XX secolo. Le dimensioni sono altezza 10,5 cm e larghezza 9 cm, con peso complessivo di 261,9 g.
L’iconografia rimanda al miracolo dell’Esodo, nel quale Mosè osserva un roveto che arde senza consumarsi. Nella tradizione cristiana, tale immagine viene interpretata come simbolo della Vergine Maria: come il roveto contiene il fuoco divino senza deteriorarsi, così Maria avrebbe accolto il Figlio di Dio preservandone l’integrità. L’iconografia è inoltre associata a una funzione devozionale di protezione, in particolare contro gli incendi, secondo la tradizione di venerazione legata alle processioni.
Il manufatto si colloca nell’ambito delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo e caratterizzate da un’aderenza ai canoni della tradizione bizantina; sono indicati, come elementi ricorrenti, la piccola taglia e l’uso di materiali quali il bronzo, talvolta integrato da smalti colorati, per la devozione privata. In base alla documentazione di lotto, l’icona presenta uno stato di conservazione classificato come buono, con normali usure e difetti coerenti con l’uso nel tempo. Non sono segnalate riserve.