Manufatto devozionale di piccole dimensioni raffigurante l’Odighitria, realizzato in fusione in bronzo con smalti policromi, databile all’inizio del XX secolo. Le misure dell’oggetto sono pari a 10 x 8,5 cm in altezza e larghezza, per un peso di 210,4 g.
L’iconografia presenta la Vergine nell’atto di indicare e accompagnare il Bambino, mentre quest’ultimo è raffigurato rivolto verso gli strumenti della Passione, inseriti nel contesto della composizione connessa alla tradizione iconografica dell’Odighitria. La resa pittorica è affidata agli smalti policromi, che definiscono i dettagli dei volti e delle vesti, secondo un’impostazione decorativa coerente con la continuità di modelli iconografici di ambito bizantino.
Secondo la documentazione di corredo, l’oggetto risulta in buono stato di conservazione, con normali usure e difetti commisurati all’uso nel tempo. È riportata la provenienza da Carlo Maria Biagiarelli Antiquario – Roma. Lo stato di conservazione è indicato come “buono”.