Icona da viaggio raffigurante il profeta Elia, realizzata mediante fusione in bronzo con smalti policromi; databile al XIX secolo. Le dimensioni misurano 15 × 12 cm (altezza × larghezza) e il peso è di 461 g. L’oggetto presenta una configurazione compatta, funzionale alla devozione privata e alla trasportabilità.
La composizione accosta in un unico paesaggio continuo diversi episodi tratti dall’Antico Testamento, senza riquadri separatori. La lettura narrativa procede antiorariamente a partire dal basso a sinistra: Elia è rappresentato presso le rive del fiume Kerit, nutrito dai corvi con grappoli d’uva. Al centro in basso compare l’angelo che invita Elia, raffigurato addormentato, a mettersi in cammino verso il monte Oreb. A destra si sviluppa la fase con Eliseo: l’azione segue l’accostamento tra i due personaggi e include la divisione miracolosa delle acque del Giordano, fino alla scena conclusiva della rapida ascesa di Elia su un carro di fuoco, con il mantello lasciato a Eliseo.
Elia è caratterizzato da lunghi capelli e barba, avvolto in un mantello di pelliccia e con bastone da eremita, in coerenza con la resa iconografica degli asceti e dei profeti. Sul piano stilistico, l’impianto richiama i canoni bizantini e la tradizione delle icone in bronzo smaltato, con una possibile influenza di soluzioni narrative di area occidentale. Lo stato di conservazione è classificato come “buono”, con normali usure e difetti commisurati all’uso nel tempo; l’oggetto risulta non attivo.