Pubblicata a Lione nel 1552 da Jan de Tournes, questa edizione di "De mysteriis Aegyptiorum..." rappresenta una traduzione significativa dell'opera del filosofo neoplatonico Iamblicus, elaborata dal noto umanista Marsilio Ficino. Il volume, impaginato in formato in-16°, è arricchito da marchi xilografici al frontespizio e al termine, sebbene presenti segni di uso, tra cui una firma di appartenenza cancellata sulla carta di guardia.
L'opera si distingue per la mancanza di illustrazioni, sintetizzando la profondità del pensiero mistico e alchemico dell'epoca rinascimentale. Il testo ha dimostrato un alto valore attrattivo per i lettori contemporanei e successivi, evidenziando l'interesse per la mystica e il sapere occulto. La copia presenta alcune scalfitture e una lacuna sulla pagina del frontespizio, senza tuttavia compromettere la leggibilità del testo.
Realizzato in pergamena floscia coeva, il volume è caratterizzato dal dorso manoscritto, ma presenta i lacci mancanti e abrasioni da uso, che ne attestano la circolazione nel tempo. Insieme a questo esemplare, è incluso un secondo volume della medesima edizione, anch'esso in pergamena coeva.