Hollar (attrib.), “Diana da Peeter van Avont”. Si tratta di un’incisione a tecnica mista eseguita con acquaforte, bulino e puntasecca. L’esemplare misura 215 × 157 mm e presenta un’impressione dichiarata molto bella e nitida, risultando ben inchiostrata. La stampa è realizzata su carta vergata con filigrana, indicata come lettere “IS”. La formulazione attribuzionistica è affiancata dalla presenza, tra gli autori del lotto, di Wenceslaus Hollar (1607–1677) e di Paulus Pontius (1603–1603), secondo quanto riportato nella scheda del pezzo.
L’immagine riproduce l’iconografia riferita a “Diana” nella derivazione indicata dalla dicitura “da Peeter van Avont”, con resa delle forme ottenuta attraverso la combinazione di segni dell’acquaforte, dettagli da bulino e interventi di puntasecca. L’esemplare risulta rifilato all’impronta della lastra, secondo quanto specificato nelle note. La nitidezza del tracciato e la buona qualità dell’inchiostrazione emergono dalla descrizione fornita.
Per lo stato di conservazione, la scheda segnala un ottimo stato generale. Non sono indicati ulteriori elementi specifici quali firme, timbri o riferimenti di provenienza oltre alle informazioni tecniche sulla carta e sull’impronta. Il lotto è contrassegnato come “Senza Riserva”, secondo la nota presente in catalogo.