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<p>Prima edizione di questo prezioso testo sulla storia del teatro italiano, in cui ampio spazio è riservato alla Commedia dell'Arte. Molto ricercato anche per le belle tavole raffiguranti le Maschere, da Watteau. Riccoboni, in arte Lelio, non fu solo un importante attore e capocomico - fu lui a ricondurre sui palcoscenici di Parigi una troupe italiana - ma anche colto autore di teatro e soprattutto promotore di una riforma teatrale sia sul piano della recitazione che della drammaturgia che tuttavia solo il Goldoni riuscì poi a realizzare. La sua <em>Histoire </em>dunque non è solo un consuntivo dell'esperienza sulle scene ma un importante documento programmatico. <span style="font-variant: small-caps;">Rasi </span>III, 353: «Molte sono le opere di teatro ch'egli scrisse, ma tutte ahimé giacenti nell'oblio. Vivono invece quelle sul teatro, consultate da chiunque si dia a tal genere di studj, e specialmente <em>La Storia del Teatro italiano</em>». Cfr. <span style="font-variant: small-caps;">Brunet </span>IV, 1278; <span style="font-variant: small-caps;">Colas </span>2550; <span style="font-variant: small-caps;">Cohen-Ricci </span>890; <span style="font-variant: small-caps;">Hiler </span>749; <span style="font-variant: small-caps;">Lipperheide </span>3200; <span style="font-variant: small-caps;">Rasi </span>348-354.</p>