

287
<p><span class="finarte-lotto-informazioni-value-text">Prima edizione di questa raccolta </span><span class="finarte-lotto-informazioni-value-text">di poesie sperimentali, ispirate ai calligrammi e alle parolibere dell'avanguardia storica. </span><span class="finarte-lotto-informazioni-value-text">Con quest'opera, considerata una delle più importanti dell'Autore, cominciano i suoi rapporti con il gruppo dei Poeti Visivi, conosciuti, nonché gran parte della </span><span class="finarte-lotto-informazioni-value-text">sperimentazione poetica villiana, </span><span class="finarte-lotto-informazioni-value-text">svolta essenzialmente sotto il segno della sua personale avversione alla lingua di una «Ytalya» della quale egli rifiuta anche la lingua, facendo ricorso a lingue diverse, morte e vive, adottate in senso antitradizionale, ma fatte interagire tra loro con grande sapienza etimologica.<br /> </span></p>