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<p>Edizione originale di opera rarissima, non censita da <span style="font-variant: small-caps;">Mira </span>e <span style="font-variant: small-caps;">Moncada Lo Giudice</span>. L'Autore, cosmografo e maestro di geografia di Filippo IV di Spagna, si inserisce a suo modo in un filone letterario molto in voga nel Seicento, quello del mito edenico, componendo una prosa geografica sul Paradiso Terrestre, di cui fornisce la descrizione più dettagliata e lunga fino ad allora composta e di cui tenta una localizzazione geografica. Molto bella la mappa dell'<em>Armeniae, Mesopotamiae, Chaldeae, Syriae et Assiriae</em> e province adiacenti, incisa in rame da Placido Donia su disegno del Giangolini. Cfr. <span style="font-variant: small-caps;">Brunet </span>II, 1583: «Ouvrage curieux, contenant une description historique et topographique de l'Arménie, la Mésopotamie, la Chaldée, l'Assyrie, etc»; <span style="font-variant: small-caps;">Graesse </span>III, 78.</p>