L'opera 'Mundus alter et idem: sive Terra australis ante hac semper incognita', attribuita a Bishop Joseph Hall, è datata 1539 e presenta un'importante rielaborazione cartografica dell'epoca. Pubblicata da J. van Waesberge a Utrecht nel 1643, l'opera è composta da tre parti in un unico volume, ciascuna dotata di proprio frontespizio e marca tipografica. Include un'antiporta figurata nella prima parte e cinque carte geografiche ripiegate, incise da Pieter van den Keere, che arricchiscono il contenuto scientifico del testo.
Le illustrazioni xilografiche a pp. 134-135 contribuiscono ulteriormente all'espressione artistica del periodo. Il volume è legato con 'Civitas solis poetica' di Tommaso Campanella, che presenta gli stessi dati tipografici, e con 'Nova Atlantis' di Francis Bacon, anch'essa confrontabile per tecniche e presentazione. Si segnalano arrossature e alcune macchie, un rifilato al margine superiore e una legatura in mezzo marocchino verde del XIX secolo, che evidenzia piccole mancanze. L'opera si presenta in uno stato di conservazione con alcune imperfezioni che ne testimoniano la storia.