Attribuita a Gwanseum Bosal, questa figura in bronzo dorato misura h cm 52 ed è databile al periodo Goryeo, XII/XIII secolo. Raffigurante una bodhisattva seduta in dhyānāsana, l'opera si distingue per la posa meditativa, le mani posizionate nello shuni mudrā, e l'abbondanza di ornamenti. Indossa un manto drappeggiato che copre un dhotī annodato, con ampie maniche e una fine lavorazione nel trattamento dei capelli, che ricadono in onde sulle spalle, raccolti in uno chignon. Il volto presenta un'espressione serena, con baffi e barba dipinti, e un ūrṇā realizzato in cristallo di rocca al centro della fronte.
La statuaria è caratterizzata da un mix di influenze locali e cinesi, evidente nella modellazione del volto e nei dettagli ornamentali, rispecchiando l'importanza del Buddhismo in Corea durante questo periodo. La figura è in buono stato di conservazione, con tracce di doratura sui gioielli a forma di rosetta e una patina che testimonia l'epoca di produzione. Proveniente da una collezione privata di Milano, questa scultura non risulta presente nel database delle opere d'arte rubate e smarrite gestito da The Art Loss Register. Rappresenta un'importante testimonianza artistica e iconografica della dinastia Goryeo, descrivendo una fase cruciale nell'evoluzione dell'arte buddista coreana.