Edizione rara del 'Manipulus curatorum' di Guido de Monte Rochen, risalente al 1490. Questa opera, stampata a Lione da Engelhardus Schultis, è composta da 118 carte (di 120) ed è realizzata in carattere gotico. Il volume presenta spazi per iniziali e segni di macchie e restauri. È da segnalare l'assenza della carta a1 e a8, con evidenti difetti. La legatura in mezza pergamena, con titolo dorato al dorso, ne completa la veste.
Questa edizione si distingue per la sua importanza storica, considerata un manuale fondamentale per i curati, ed è stata ampiamente trascritta e diffusa, con circa 180 manoscritti sopravvissuti. Il 'Manipulus curatorum' ebbe una grande influenza, con circa 120 edizioni negli anni successivi, e svolse un ruolo significativo fino all'introduzione del Cateschismo romano nel 1566.