Opera di Guido Buzzelli, realizzata nel 1972, questa illustrazione originale è eseguita in matita e china su cartoncino, con dimensioni di 53,5 x 35,5 cm. L'opera è stata concepita per il settimanale eroticomico Menelik, numero 48, ed è stata recentemente presentata nel volume Buzzelliade, pubblicato da Coconino nel 2020.
Riflettendo il rapporto complesso tra Buzzelli e l'erotismo, l'opera si caratterizza per composizioni affollate e bizzarre, a metà strada tra le influenze dell'arte di George Grosz e l'ironia di Osvaldo Jacovitti. I dettagli delle figure sono accentuati da una vivace acquerellatura sul retro, mentre una piega verticale al centro testimonia l'autenticità e la storicità dell'oggetto.
L'opera è firmata e titolata dallo stesso artista, assicurandone così la provenienza e la riconoscibilità. Attualmente, si presenta in uno stato di conservazione ragionevole, nonostante la piega citata, mantenendo totalmente inalterato il suo valore artistico.