Questo terzo di apuliense emesso sotto il regno di Gugliemo II (1166-1189) presenta un peso di 0,85 g. La moneta è coniata in argento e fa parte della categoria delle monete antiche. Secondo la classificazione di Spahr, è identificata con il numero 112 e con il numero 440 nell'opera di Mir.
Esteticamente, il conio di questa moneta è caratterizzato da una rappresentazione dettagliata e da un design tipico del periodo normanno in Sicilia. Le iscrizioni, visibili e conservate bene, mostrano l'autorità regale di Gugliemo II e riflettono lo stile artistico del tempo. La moneta viene considerata in buone condizioni generali, unito a un pregio numismatico significativo.
Le esigenze di collezione e di interesse storico fanno di questa moneta un esemplare rilevante. Non presenta firme o timbri particolari e proviene da collezioni precedenti. Si segnala anche che la moneta è stata svincolata da riserva, a indicare la volontà di presentarla con trasparenza all'asta.