Gregorio Preti (Taverna, 1603–1672; Roma), Matrimonio mistico di Santa Caterina, olio su tela. L’opera, presentata con cornice, misura cm 104,5 × 87 e impiega supporto in tela. La datazione non è indicata nei dati disponibili; è tuttavia menzionata la presenza di un’expertise del prof. Giuseppe Porzio, che riconosce il dipinto come un’importante aggiunta al corpus autografo di Gregorio.
La composizione raffigura la scena del “matrimonio mistico” con i protagonisti della tradizione iconografica legati al soggetto. Secondo quanto riportato nell’expertise, l’attribuzione viene sostenuta dalla coerenza fisionomica dei personaggi con il repertorio tipologico ricorrente nelle opere migliori dell’artista, in particolare con figure femminili confrontabili con quelle presenti nel “Concerto” della Pinacoteca Albertina di Torino. Analogamente, la figura di Gesù viene messa in relazione con il Bambino della “Madonna della Provvidenza” in San Domenica a Taverna.
L’opera è inoltre indicata come documento del fronte classicista della produzione del pittore, caratterizzato da una formula elegante e composta, priva di forzature espressive presenti talora nella produzione tarda. L’expertise suggerisce una collocazione cronologica in un momento appena anteriore al sodalizio con Mattia, all’inizio del quarto decennio. Sul piano documentario si segnala la provenienza da collezione privata, Roma. Non risultano ulteriori dettagli su firma, iscrizioni o interventi conservativi nei dati forniti.