Gregorio De Ferrari (1644–1726), Studio per apparato decorativo. Il foglio è realizzato con matita, inchiostro bruno e acquerellature brune su carta vergata, e presenta dimensioni pari a 399 × 221 mm. La composizione si configura come progetto preliminare per un articolato apparato ornamentale, impostato secondo una logica di invenzione decorativa complessa.
L’idea progettuale è costruita mediante sovrapposizione di elementi di natura architettonica e ornamentale: ricorrono volute e festoni, integrati con figure di putti. La resa grafica evidenzia l’elaborazione prospettica e il coordinamento tra parti strutturali e decorazioni figurate, secondo un impianto volto a unificare l’ornato con componenti architettoniche. La gamma cromatica è affidata alle acquerellature brune, che conferiscono unità tonale allo sviluppo del disegno.
Dal punto di vista tecnico, l’uso congiunto di matita e inchiostro bruno consente di distinguere linee di impostazione e definizioni, mentre le acquerellature contribuiscono alla modellazione delle zone d’impianto e delle parti decorative. Non sono fornite informazioni specifiche su firma, iscrizioni, timbri o provenienza; lo stato di conservazione non viene ulteriormente dettagliato nei dati disponibili.