Il volume "La natura morta italiana da Caravaggio al Settecento", pubblicato nel 2003 da Mina Gregori, è un'opera di grande importanza dedicata allo sviluppo del genere della natura morta in Italia. Edito da Electa, il libro si presenta in formato in-4° (291x251 mm) e conta 511 pagine. Questa monografia esamina l'evoluzione della natura morta a partire dalle origini fino al pieno Settecento, analizzando protagonisti e contesti regionali, con particolare enfasi sul naturalismo caravaggesco e le sue influenze barocche. In aggiunta, il volume è illustrato e include saggi critici, fornendo un riferimento significativo per gli studiosi.
Il secondo volume, "La natura morta al tempo di Caravaggio", pubblicato nel 1995, si concentra sull'emergere e lo sviluppo della natura morta nell'area romana e lombarda durante l'epoca di Caravaggio. Anch'esso edito da Electa in formato in-4° (280x251 mm), il libro di 200 pagine offre approfondimenti sui principali esponenti e sul contesto culturale tra fine Cinquecento e inizio Seicento, rivelando il ruolo innovativo del naturalismo caravaggesco. Questa pubblicazione si configura come una fonte imprescindibile per il riguardo alla natura morta barocca.