Firenze, [Lorenzo Torrentino], 1559. Editio princeps rara di questa curiosa raccolta di canti, curata da Anton Francesco Grazzini, noto come il Lasca. L'opera è composta in formato 8°, con un frontespizio arricchito da una cornice architettonica xilografica.
Presenta un restauro antico alla carta aiii con una perdita di testo significativa. È da notare che in molti esemplari, come in questo, mancano le pagine 299-396, le cui assenze sono spiegate dallo stesso Lasca in una lettera a Luca Martini. Include qualche arrossatura sparsa dovuta all'età.
La legatura in pelle marrone risale al XIX secolo, con piatti inquadrati da cornici di filetti, rotelle e fregi floreali impressi in oro. Il dorso a cinque nervi presenta tasselli con autore, titolo e fregi in oro, mentre i tagli sono azzurri, con alcuni restauri visibili.