La Magnifica Scultura Era Pensata Probabilmente per Abbellire una Nicchia o per Essere Ammirata Anche a Tutto Tondo al Centro di un Giardino. il Soggetto, Molto Evocativo e Classicheggiante, È Rappresentato con Dovizia di Particolari: i Capelli di Bacco Sono Completamente Intrecciati di Viti e Uva; il Calice Alzato Fa da Contraltare al Fiaschetto Nell’altra Mano; L’arriffata Pelle di Caprone Ricade dalla Spalla Sia sul Davanti Sia sul Retro, Facendo Sfoggio delle Sue Qualità Naturalistiche Soprattutto nella Sagoma della Testa; il Ceppo D’albero, Anch’esso Molto Naturalistico, Sostiene il Peso della Figura Tutta, che Poggia su una Roccia Squadrata e Lavorata Magistralmente al Trapano. L’autore Si Rifà di Certo ai Grandi Esempi della Scultura Manieristica, al Montorsoli e Bandinelli Principalmente, che Avevano Lasciato a Genova la Loro Impronta Internazionale. Nessuna Scultura Rappresentante Bacco Poteva Prescindere a Quel Tempo da Quel Capolavoro Giovanile di Michelangelo Che, Anche se Nata a Roma e in Seguito Trasportata a Firenze, Poteva Essere Conosciuta Anche a Distanza Perché Oggetto di Disegni e Stampe di Artisti Fiamminghi. il Gesto del Nostro Bacco Riprende il Gesto della Statua Michelangiolesca, che a Sua Volta Riprende dei Modelli (lo Stesso Bacco di Michelangelo Infatti Era Stato Pensato per Essere Confuso con una Statua Romana).altezza CM 164