Grande hydria campana in ceramica a figure rosse, proveniente dall'Italia meridionale, datata alla seconda metà del IV secolo a.C. L'opera presenta un'altezza di 61 cm e un diametro all'orlo di 17,5 cm. Questa ceramica è attribuita al Gruppo delle Libagioni, caratterizzandosi per l'uso di vernice nera lucente e per le suddipinture in bianco e giallo.
L'oggetto presenta un orlo a tesa larga, rivoltato verso il basso, con un alto collo cilindrico collegato con la spalla della forma ovoidale del corpo. Tre anse decorano il vaso, due delle quali sono orizzontali e orientate verso l'alto, mentre una è verticale, progettata per il versamento del liquido. Il piede è alto e a tromba, con elementi plastici incisi e aggettanti.
Le raffinate decorazioni mostrano una stele funeraria su cui poggia un soggetto maschile, probabilmente il defunto, affiancato da una figura femminile impegnata nell'offerta funeraria. Complessivamente, l'insieme di soggetti e motivi decorativi utilizza una palette di colori per enfatizzare l'importanza rituale della scena.
La ceramica è stata restaurata, con incollaggi di grandi frammenti e probabilmente un'integrazione dell'orlo. È presentata in condizioni complessivamente ottime. Proveniente da Sotheby's, Londra, asta dell'11 dicembre 1989.
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