Opera di Corrado Govoni, "Rarefazioni e Parole in Libertà" è un autentico capolavoro del Futurismo, datato 1915. Pubblicato a Milano dalle Edizioni Futuriste di "Poesia" e stampato dallo Stabilimento Tipo-Litografico A. Taveggia, l'opera si compone di 49 pagine più 7 di indice, in formato 4°.
L'opera si caratterizza per l'invenzione poetica, l'uso del paroliberismo e le rarefazioni visive che prendono forma in disegni e didascalie. Govoni adopera una scrittura libera, eliminando i verbi e la punteggiatura, creando un'interazione dinamica tra parola e immagine. L'atmosfera evocata è staticamente surreale, offrendo una visione poetica ironica. Fra le sue composizioni si distingue "Il Palombaro", simbolo di un'immersione nelle tensioni letterarie contemporanee.
L'edizione in brossura presenta lievi fioriture esterne, ma complessivamente si attesta in buone condizioni, dimostrando la sua rarità nel panorama editoriale italiano del XX secolo. L'autenticità dell'opera è confermata da note specialistiche e bibliografiche.