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<p>Seconda edizione, stampata nel 1584 ma riprendendo il frontespizio della prima. Niccolò Secco d'Aragona, aristocratico bresciano e Capitano di giustizia di Milano, ebbe strettissimi rapporti con Ferrante Gonzaga e fu uomo di primo piano nella vita politica del tempo; grazie alla sua carica poté avvicinarsi a Carlo V prima e a Filippo II poi. La sua attività politica non gli impedì di dedicarsi alla produzione letteraria: quattro sono le commedie che vengono ricordate, tutte stampate più volte e reputate tra le migliori del XVI secolo; fra queste anche gli <em>Inganni</em>, in cinque atti in prosa, recitata per la prima volta a Milano nel 1547 durante i festeggiamenti per l'arrivo di re Filippo II. Cfr. <em>Giunti tipografi</em> I, 173; <span style="font-variant: small-caps;">Allacci</span> 450 (indicando erroneamente 1582); manca a <span style="font-variant: small-caps;">Cairo-Quilici.</span></p>