Johann Rudolph Glauber (1604-1670) è riconosciuto per la sua significativa contribuzione alla chimica e la sua opera più notevole, "Furni novi philosophici", pubblicata ad Amsterdam da Jansson tra il 1661 e il 1664. Questo volume è legato a "De Auri Tinctura sive Auro Potabili vero", pubblicato nel 1651. Le dimensioni dell'opera sono ottavo (155 x 94 mm); essa comprende un totale di 67, [5]; 148, [4]; 55; 83, [4]; 54, [1]; 72; 22 [2] pagine. Comprende alcune xilografie nel testo e una tavola fuori testo ripiegata. La legatura è coeva in piena pergamena con titolo manoscritto al dorso.
Considerata la sintesi della sua ricerca e dei suoi studi, questa pubblicazione si distingue per la chiarezza e l’onestà con cui tratta la materia, rappresentando senza dubbio un apice della letteratura chimica antica. La condizione e il significato di quest'opera, rispecchiano non solo il genio dell'autore ma anche il contesto culturale e scientifico del XVII secolo. È lecito riscontrare un notevole interesse per la materia chimica da parte di Glauber, tanto che il suo lavoro ha plasmato la chimica moderna.
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