L'opera è un bozzetto realizzato da Giuseppe Rivaroli, datato tra il 1927 e il 1928, utilizzando carboncino e sanguigna su carta. Le dimensioni dell'opera sono 71,5x153 cm.
Rivaroli, allievo di Cesare Tallone e Giuseppe Mentessi all'Accademia di Brera, trae ispirazione dalla sua formazione per comporre un elaborato visivo d'impatto, destinato a beffeggiare le forme classiche attraverso un linguaggio raffinato.
La condizione del foglio presenta alcuni difetti, indicando l'età e la fragilità del materiale. L'opera possiede una provenienza documentata, essendo stata interessata a un procedimento di dichiarazione di interesse culturale, avviato dalla Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma.