Giuseppe Moricci (Firenze, 1806–1879), Studio di contadini. Il foglio è eseguito con tecnica mista: penna e inchiostro bruno, acquerellato e pietra nera su carta. Le dimensioni, misurate mm 340×270, indicano un supporto di formato prossimo al quadrato, adatto alla resa di figure e studi compositivi ravvicinati.
L’elaborazione grafica evidenzia l’impiego della penna per la definizione dei tratti e delle linee principali, integrato dall’acquerello per suggerire variazioni cromatiche e passaggi tonali. La pietra nera contribuisce alla costruzione delle ombre e del volume, rafforzando la modellazione degli elementi figurativi. La composizione si configura come uno studio dedicato a soggetti di ambientazione rurale, con particolare attenzione al disegno delle figure.
Dal punto di vista conservativo e documentale, non sono fornite informazioni specifiche su firma, iscrizioni, timbri o provenienza. La descrizione tecnica comprende esclusivamente i materiali e la dimensione del supporto. Il lavoro rientra nell’ambito della grafica su carta, con caratteristiche esecutive tipiche degli studi preparatori o delle composizioni dedicate all’osservazione dal vero e alla resa diretta delle figure.